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mercoledì 6 febbraio 2013

√ non dite a mia madre che faccio il banchiere (lei crede che suoni il piano in un bordello)

*** ah la banca! una volta anelata come meta lavorativa dai buoni partiti del posto fisso, oggi profuma di zolfo e ha un'aura di peccato irredento: tutto perdona la gente, tranne l'aver messo a repentaglio la sua tranquillità economica. a l'ultima parola - anteprima web, condotto da giulia cazzaniga, ne parliamo con l'avvocato roberto vassalle, il nemico delle banche (o meglio dei loro abusi).