giovedì 30 gennaio 2014

Il decreto #Bankitalia? Una stampante per fregare l'#euro e i suoi trattati

La Banca d'Italia
Photo: WIkipedia
La rivalutazione delle quote Bankitalia che tanto ha inzibarrito i grillini in realtà (se la capissero) doverebbe piacergli un casino, a loro che son sovranisti anti euro per il ritorno alla lira stampa-stampa e al gettone telefonico.

Il meccanismo del decreto Bankitalia è una simil-stampante per fregare i trattati euro! Infatti con la rivalutazione a bilancio delle quote Bankitalia detenute dalle banche private (le ex "banche di interesse nazionale"), queste devono pagare le tasse sulla plusvalenza. Ma come faranno? Elementary, Watson:  rivendendo alla stessa Bankitalia le quote rivalutate eccedenti il 3% del capitale (tetto massimo stabilito dal decreto).

Quindi i soldini delle tasse che le banche devono pagare allo Stato ce li mette la stessa banca centrale italiana, ricomprando le sue quote dalle banche! E che soldi sono? Qualcuno parla delle riserve derivanti dal mitico signoraggio bancario (che finalmente vien buono). In altre parole, l'intera operazione è un colossale escamotage per far sì che Bankitalia immetta, indirettamente (attraverso un buy-back) ma concretamente, liquidità nelle casse piangenti dello Stato. Capito la stampante smart? Evidentemente nell'Euro si può stare in maniera creativa, anche un po' all'italiana...

Oops...ma non si doveva dire?!? ^_^

lunedì 27 gennaio 2014

#Giornatadellamemoria: La testa di maiale e l'origine satanica della #Shoah

Il logo della band inglese dei Venom
Photo: Centro San Giorgio
La Shoah ha alla sua base una logica demoniaca. Considerare il popolo ebraico come branco di Untermenschen, sottouomini dei quali viene negata alla radice la comune appartenenza alla specie umana, è il presupposto per innescare il meccanismo perverso del capro espiatorio di tutti i mali del mondo. L'antropologo e filosofo René Girard vede nella Shoah un disegno diabolico cioè (etimologicamente) divisivo: da una parte noi, gli uomini perfetti, ariani ecc., dall'altra i mostri, i sottouomini, la radice di tutti i nostri mali, da sterminare senza pietà.

Il sistema del capro espiatorio secondo Girard è tipico del paganesimo e viene superato dal Cristianesimo con il sacrificio di Gesù, che si immola sulla Croce per unire nella salvezza l'umanità anzi l'intero creato. In questo Gesù è antidiabolico, laddove il diavolo divide (noi da loro, gli uomini dai sottouomini, gli ariani dai giudei) Cristo unisce nel disegno cosmico di redenzione. Questo spiega il progetto nazista di superamento del Cristianesimo per tornare ad un paganesimo germanico inteso come dominio naturale del più forte e sterminio del più debole. Per questo gli uomini imperfetti, difettosi, gli handicappati ecc, nella logica nazista vanno sterminati: è la vittoria della natura del più forte sul pietismo cristiano, secondo una certa lettura di Nietsche.

Vedere ancora oggi simboli satanici come la testa di maiale usati contro il popolo ebraico, a profanazione della Giornata della Memoria, ci fa capire che la lotta a Lucifero "Principe di questo mondo" è lungi dall'essere conclusa. E che la radice dell'antisemitismo, ancora una volta, è non solo pagana e anticristiana, ma  intrinsecamente satanica.

Giuliano Olivati

Sono graditi i vostri commenti!

venerdì 24 gennaio 2014

#Draghi sta per far fuori le #banche ciofeca

Draghi: banche sotto esame, quelle deboli via dal mercato

Le «banche deboli europee dovrebbero uscire dal mercato». Così il presidente Bce Mario Draghi al quotidiano svizzero Neue Zuercher secondo cui questo è uno degli obiettivi dell’esame sul settore. «Stiamo prendendo la cosa molto seriamente. Nel caso dovesse emergere qualche debolezza, la metteremo in luce e prenderemo le appropriate contromisure».Il presidente della Banca centrale europea ribadisce come il denaro dei contribuenti «sarà utilizzato solo come ultima risorsa» nel caso di fallimenti delle banche.

Draghi rileva che «non si tratta di ottimismo, le nuove regole» europee, che non esistevano «quando la crisi è scoppiata», prevedono questo tipo di meccanismo. Al riguardo «c’è un impegno a livello di ministri delle Finanze e di capi di stato» che prevede il coinvolgimento dei creditori delle banche. Draghi ha tuttavia ribadito la necessità di lavorare ancora sul meccanismo europeo di risoluzione e sul fondo unico che sarà pienamente operativo solo fra 10 anni, «un tempo ovviamente troppo lungo».

giovedì 23 gennaio 2014

La #spendingreview ai tempi di #rimborsopoli? La facciamo solo noi cittadini



http://www.tubechop.com/watch/1892055

15 gennaio 2014: ospite nel pubblico a La Gabbia, il talk del mercoledì sera su La7 condotto da Gianluigi Paragone, faccio un tweet vocale su rimborsopoli e spending review...
Che ne dite, siamo noi populisti o sono loro ladri?!?

venerdì 10 gennaio 2014

#Marò: siamo italiani, laviamocene le mani

I due marò detenuti in India [Photo: Wakeupnews]
La vicenda dei marò che rischierebbero la pena di morte in India è vergognosa, e indice di una debolezza strutturale dell'Italia. Io non li voglio difendere a prescindere, anche perché su quella nave non c'ero e non so cosa sia successo. Cosa sia accaduto in realtà non si è ben capito, perché secondo la versione della polizia italiana a sparare non furono loro, mentre secondo gli inquirenti indiani i due marò hanno ucciso i pescatori che si erano avvicinati troppo alla nave commerciale difesa dai fucilieri di marina. Qualcuno dice anche che i pescatori indiani non erano proprio tanto pescatori ma forse assomigliavano più a dei pirati armati.

L'unica certezza è che il fatto è avvenuto in acque internazionali e dunque la giurisdizione non è indiana. I marò sono stati portati sulla terraferma con l'inganno, per testimoniare contro i pirati, e poi arrestati dalla polizia indiana contro ogni codice militare e di diritto internazionale.

La vicenda è stata strumentalizzata ai fini delle elezioni politiche indiane dove (non dimentichiamolo) Sonja Gandhi, di chiara origine italiana, è uno dei capi partito più importanti. Il governo italiano fin dall'inizio (sotto Monti) si è mosso malissimo sulla vicenda, con una serie di tira e molla e va e vieni dei marò, che alla fine son tornati in India. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi si è polemicamente dimesso nell'aula della Camera.

Per tenersi buone le commesse indiane di Finmeccanica il governo Letta ha rinunciato ad adire un arbitrato dell'Onu per decidere la giurisdizione del processo; arbitrato che invece è previsto in questi casi dal diritto internazionale. Gli stessi indiani sono in imbarazzo e infatti da un tribunale regionale i marò sono stati spostati come giudizio ad un tribunale speciale appositamente creato.

Senza voler peccare di eurocentrismo, ma fuori dalle ipocrisie del politicamente corretto, molti guardano con timore ad un sistema giuridico incomprensibile come quello indiano, che manda a morte chi cucina la carne bovina, ma non riesce a fermare il branco che stupra e brucia una ragazzina incinta. È un altro mondo, per noi assolutamente fuori da ogni logica, dove le vedove hanno ricominciato a buttarsi sulla pira del marito (pratica proibita dai malvagi colonizzatori inglesi).

Ora il governo e la maggior parte del mondo politico italiano sembrano guardare la vicenda dei marò come un fatto lontano nel tempo e nello spazio, da liquidare con una fatalistica scrollata di spalle. Abbandoniamoli al loro destino, anzi bruciamoli sull'altare della Ragion (economica) di Stato.

Voi che ne pensate?

Giuliano Olivati