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mercoledì 2 aprile 2014

Sovranità monetaria della liretta? Sì, da camerieri degli Stati Uniti



http://www.tubechop.com/watch/2469311

A La Gabbia, il talk politico condotto da Gianluigi Paragone, ricordo una vecchia intervista in cui Andreotti spiegava il concetto di sovranità monetaria italiana ai tempi della Lira...

martedì 26 marzo 2013

√ N'#euro: guerriglieri da tastiera contro il #gombloddoh euromassonico


  1. sto trovando insopportabile la violenza verbale dei grillini no #euro su #twitter e uso troll bombing. temo x terrorismo passo breve. 
  2. presentare dialettica su #euro come armageddon tra Bene (lira) e Male assoluto (€=malvagio&criminale) produrrà violenza fisica #sapevatelo
  3. attribuire a #euro la crisi industriale e occupazionale italiana produrrà violenza fisica dopo quella verbale. impossibile dibattito lucido
  4. su #euro la discussione è economica. economia non è scienza esatta. esistono varie scuole di pensiero. no a demonizzazione manichea.
  5. non funziona così, Bene vs Male: in economia esistono varie scuole di pensiero non c'è da una parte la Bibbia e dall'altra i manigoldi come dite voi
  6. logica delle #BR: il sistema imperialistico delle multinazionali ci opprime. noi buoni reagiamo con guerra santa e morti. logica torna su €?
  7. basta prendere i proclami delle #Br e dove c'è scritto sistema imperialistico delle multinazionali scrivere #euro
  8. la logica giacobina&rivoluzionaria porta a legittimare la violenza contro chi non la pensa come noi. occhio al dibattito su #euro
  9. logica rivoluzionaria: l'euro ci sta uccidendo tu sostieni l'euro tu ci stai uccidendo noi uccidiamo te cose già viste negli anni 70 ocio!
  10. parlare va benissimo. insultare e minacciare e sottoporre a social network mobbing chiunque non sia contro € (e quindi alfiere del Male Assoluto) porterà a violenza fisica
  11. livore dibattito pro/vs #euro nasce anche da assenza di cultura epistemologica degli economisti ognuno convinto di avere la verità rivelata
  12. terribile sospetto malizioso: e se gli infuocati giovani anti #euro fossero strumentalizzati in guerre accademiche tra economisti? :-)
  13. #euro fight club: teorie scientifiche sono falsificabili altrimenti non sono scientifiche. e l'economia non è nemmeno una scienza esatta
  14. dice il crociato anti euro: ma noi ci abbiamo i grafici! a parte che di grafici ce ne sono à la carte per ogni bisogna,  i dati si possono interpretare in tantissimi modi ovvero i fatti non si spiegano con una teoria sola
  15. ogni fatto si interpreta alla luce di una teoria e le teorie possono essere diverse questa è la base della #epistemologia
  16. i dati possono essere interpretati secondo una pluralità di teorie scientifiche non è vero che i dati parlino da soli
  17. consiglio agli economisti una robusta iniezione di filosofia della scienza: perché non rendere obbligatorio esame di epistemologia nei corsi di laurea in economia? del resto l'economia è nata come ramo applicativo della filosofia.
  18. consiglio di studiare la nozione di causazione e l'assioma di hume, il "post hoc sed non propter hoc": dal fatto che il fumo segua al fuoco non posso inferire il nesso causale tra fuoco e fumo. dal fatto che ora ci sta l'euro e  siamo in crisi, non posso inferire che la causa della crisi sia l'euro [ovviamente il discorso logico è molto + sofisticato, ma qui siamo al bar]
  19. altro consiglio: approfondire la teoria dei condizionali controfattuali. impossibile dimostrare "cosa sarebbe successo se" [se hitler avesse vinto la seconda mondiale, se l'euro non si fosse fatto, se mia nonna aveva le ruote]. croce riassumeva: "la storia non si fa coi se e coi ma".
  20. e per finire: enfasi su sovranità nazionale (ma de  che) è ricca di antichi echi e porterà a salti indietro nella autarchia anni trenta (segnatevelo)
  21. unica cosa gustosissima dei n'euro: non solo demonizzano (serissimi e senza un briciolo di autoironia, da veri rivoluzionari) chi non vuole il ritorno alla liretta, ma si son subito divisi in varie sette scismatiche che si sono prontamente scomunicate a vicenda, in un profluvio di odio teologico e reciproci anatemi e sfottò :-) 
  22. e ora trollatemi in massa: vi attendo a piè fermo con la risma di lirette che ho stampato stanotte in cantina :)
  23. aggiornamento del 11/11/13. twitter canta, e dimostra dove siamo arrivati con questa deriva anti euro. il tuittatore di mestiere fa il professore alla facoltà di economia dell'università di pescara, dedita alla lotta al PUDE ovvero "partito unico dell'euro": cioè tutti quelli che non la pensano come i pescaresi. ormai si usa un linguaggio da guerra civile, si parla di "collaborazionisti" e "venduti", e chissà mai che dalle parole dei guru qualche ggiovane infiammabile non passi ai fatti...sarebbe un gradito ritorno dei "cattivi maestri".

  1. Quando crollerà l'€ non ci saranno luoghi tanto lontani e sicuri per non poter riacchiappare tutti i collaborazionisti e venduti del PUDE


giovedì 21 marzo 2013

√ i Lirici dell'industria italiana

photo: adesso-online
le svalutazioni competitive della lira hanno impedito lo sviluppo tecnologico e qualitativo dell'industria italiana. se rispetto all'industria tedesca siamo (salvo un manipolo di eccellenze produttive) al terzo mondo lo dobbiamo a quel modello. con l'uso e abuso della svalutazione competitiva della lira abbiamo privilegiato produzioni di bassa qualità, che poi proprio in quanto tali son state delocalizzate. puoi anche rendere competitivo il prodotto con la svalutazione per esportarlo, ma se delocalizzi risparmi comunque sulla manodopera, ancorché sfruttata e non regolarizzata. 

ci siamo fregati da soli. prima campavamo facendo i cinesi d'europa, poi i cinesi (che sono sempre più cinesi di noi) ci hanno surclassato come quantitativi e prezzo. sulla bassa qualità non possiamo competere con gli orientali (cina, corea, india) se non delocalizzando a nostra volta nel terzo mondo o in est europa: e addio all'occupazione italiana. le poche aziende che hanno puntato sull'eccellenza del made in Italy (tipo la ferrari per intenderci) non hanno bisogno della svalutazione competitiva per esportare, e si guardano bene dallo spostare la produzione d'eccellenza fuori dall'italia: sanno che perderebbero in termini di qualità-prodotto e immagine-brand.

insomma la parabola è stata: dalla svalutazione alla esportazione dalla esportazione alla delocalizzazione dalla delocalizzazione alla disoccupazione. aggiungi che il sindacato dal dopoguerra ha difeso posti di lavoro inutili e scarsa produttività nella PA e nelle imprese pubbliche e para pubbliche, come dice il mio amico @cannedcat,  e hai il quadro completo dei nostri guai: recessione produttiva e debito pubblico alle stelle. e pensare che i Lirici rivorrebbero quel modello: svalutazione ciclica, debito pubblico, pasta al pomodoro e sigaretta all'orecchio. l'eterna italia dei ladri di biciclette?