Visualizzazione post con etichetta La gabbia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La gabbia. Mostra tutti i post

mercoledì 26 novembre 2014

L'astensionismo alle regionali? E' il fallimento del federalismo



http://www.tubechop.com/watch/4217119

A La Gabbia del 23/11/14 si commentano i dati freschissimi della scarsa affluenza alle elezioni regionali in Emilia-Romagna (39,96%, elezioni precedenti 64,93%) e Calabria (44,08%, elezioni precedenti 59,26%).

Il conduttore Gianluigi Paragone mi dà la parola ed esprimo il mio "pensierino della sera". Il tutto sotto l'occhio attento della Viviana Beccalossi, Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Lombardia.

lunedì 3 novembre 2014

Lo Stato dei diritti negati: lavoro, casa, dove siete?



http://www.tubechop.com/watch/3887170

Ospite tra il pubblico a La Gabbia del 2/11/14, il conduttore Gianluigi Paragone mi dà la parola sui dirittti negati: lavoro e casa, con un occhio alle fasce sociali più deboli, quelle che sembrano invisibili agli occhi dei più.

mercoledì 8 ottobre 2014

Marchionne maestro nell'uso degli aiuti di Stato, di qua e di là dall'oceano



http://www.tubechop.com/watch/3706391

Nella puntata de La Gabbia del 5/10/14 Gianluigi Paragone modera il dibattito su Marchionne e il modello-Fiat. Intervengo per ricordare con quali soldi (pubblici) il manager eroe dei due mondi manda avanti la baracca, di qua e di là dall'oceano. All'ubiquo Mario Adinolfi che mi dà sulla voce preciso che gli aiuti di Stato americani sono serviti a salvare i posti di lavoro della Chrysler negli Usa, non certo quelli della Fiat in Italia che sono a rischio.

Ecco il mio live-tweeting dallo studio de La Gabbia (con una piccola spiegazione finale anche per l'On. Emanuele Fiano del Pd ospite in studio, anche lui alquanto fiatofilo):



giovedì 2 ottobre 2014

Renzi governa con Berlusconi?



http://www.tubechop.com/watch/3676650

Nella puntata de La Gabbia del 28/09/14 il conduttore Gianluigi Paragone mi dà la parola, e dico che il re è nudo, e governa con Silvio...

venerdì 30 maggio 2014

Il referendum sull' #euro? C'è già stato e ha vinto #Renzi



http://www.tubechop.com/watch/2951157

A La Gabbia del 28/05/14 tanto per cambiare si parla di Euro. Il conduttore Gianluigi Paragone mi dà la parola e faccio una breve riflessione sulle elezioni europee, che in Italia si sono risolte in un plebiscito pro-euro e pro-Europa. Vittorio Sgarbi e Matteo Salvini ascoltano, Michele Emiliano e Mario Adinolfi concordano.

venerdì 23 maggio 2014

La teoria del #gombloddoh



http://www.tubechop.com/watch/2908742

Trenta secondi di purissima teoria del complotto antierlusconiano (pron. #gombloddoh) a La Gabbia del 21/05/14.

giovedì 15 maggio 2014

#Tangentopoli continua: non son marce le mele, è marcio l'albero



http://www.tubechop.com/watch/2850983

Al talk show La Gabbia del 14/05/14 si parla della "cupola" che iintendeva ondizionaaregli appalti di Expo2015 e della sanità lombarda. Il Senatore Roberto Formigoni, per 20 anni imperatore della Lombardia, minimizza. Io mi alzo per una telegraefica riflessione...

mercoledì 30 aprile 2014

Job Act, ovvero girare intorno al lavoro



http://www.tubechop.com/watch/2713365

Il mitico Job Act di Renzi creerà davvero posti di lavoro? Una mia considerazione a La Gabbia del 23/04/14, con la conclusione del conduttore Gianluigi Paragone: "il lavoro va pa-ga-to!"

sabato 19 aprile 2014

Tecnico, politico o bravo? Il tormentone delle nomine nelle società pubbliche



http://www.tubechop.com/watch/2583077

Ad ogni tornata di nomine dei vertici delle società pubbliche si srotola il tormentone: "Vogliamo i tecnici! Fuori i curriculum! Basta con gli amici degli amici!". Nella puntata de La Gabbia dedicata alle "Poltrone Renzi" dico telegraficamente perché il problema, nelle società partecipate dal Tesoro, è un po' più complesso dell'assunzione di un manager in una società privata...

martedì 15 aprile 2014

Fenomenologia dei black bloc



http://www.tubechop.com/watch/2537442

A La Gabbia il conduttore Gianluigi Paragone mi dà la parola per una breve riflessione sul misterioso e annosissimo fenomeno dei black bloc.

Per approfondire

lunedì 14 aprile 2014

Stiamo Serenissimi

Dei Serenissimi e del loro pittoresco Tanko (buffo ma armato di cannoncino) non si sente già più parlare. C'è una gran voglia, da parte della politica e della stampa, di archiviare l'episodio come esempio di folklore venetista deviato. Trattamento analogo a quello riservato ai Forconi, versione 2.0 dell'eterno inconcludente Masaniello italico.

Sia i Forconi che i Serenissimi ci mettono del loro a ridicolizzarsi, con le loro urla scomposte, l'accento marcato (veneto o meridionale che sia) di chi non ha frequentato l'Accademia, gli slogan ingenui e populisti, le vene del collo gonfie di una rabbia che sfugge a qualsiasi mediazione politica. Eppure sottovalutare questi campanelli d'allarme è un errore imperdonabile. Significa non cogliere i segnali di pericolo che arrivano dal territorio profondo, in preda alla peggiore crisi economica dal Dopoguerra.

L'appello del Veneto indipendentista deve essere raccolto. Non per andare ad un'assurda e improbabile secessione, ma per attuare un vero decentramento funzionale e fiscale. Va applicato il principio di sussidiarietà, che prevede che i soldi vengano spesi dalla politica il più vicino possibile al cittadino, che così può controllare come vengono utilizzate le sue tasse e orientare di conseguenza le sue scelte elettorali. Insomma il principio "pago, vedo, voto" che oggi non è applicato perché i soldi delle tasse finiscono nel calderone romano e perdono tracciabilità. Qualcuno sa a cosa è servita di preciso l'addizionale statale della tassa sui rifiuti? Come sono stati spesi dallo Stato quei soldi?

Nella puntata della trasmissione La gabbia del 06/04/2014, intitolata "Lo Stato nel mirino", prendo la parola per un breve commento su quel che manca ai Serenissimi per essere utili a tutti noi.



http://www.tubechop.com/watch/2528530

mercoledì 2 aprile 2014

Sovranità monetaria della liretta? Sì, da camerieri degli Stati Uniti



http://www.tubechop.com/watch/2469311

A La Gabbia, il talk politico condotto da Gianluigi Paragone, ricordo una vecchia intervista in cui Andreotti spiegava il concetto di sovranità monetaria italiana ai tempi della Lira...

lunedì 17 marzo 2014

La differenza tra #Renzi e #Berlusconi



http://www.tubechop.com/watch/2333257

La differenza tra Renzi, Berlusconi, Monti e Letta? Faccio un tweet TV a La Gabbia, puntata del 16/03/14

giovedì 27 febbraio 2014

#Renzi, un paracadutista senza paracadute?



http://www.tubechop.com/watch/2124845

Faccio un tv - tweet a La Gabbia del 26 febbraio sullo stile "o la va o la spacca, ora o mai più" di Matteo Renzi. Speriamo che la va e non la spacca, dai... :)

venerdì 21 febbraio 2014

Perché siamo costretti a sperare in #Renzi



http://www.tubechop.com/watch/2068157

A "La Gabbia" del 12/02/14 dico alla nazion una cosa estremamente sgradevole: Renzi non piace ma conviene sperare che funzioni (grazie al conduttore Gianluigi Paragone che ha difeso la mia libertà di parola dal pubblico del "mucchificio"). Grande sorpresa: Roberto d'Agostino la pensa esattamente come me (chi l'avrebbe mai detto).

Se volete sapere perché è meglio che Renzi non fallisca, dovete sciropparvi il (fortunatamente breve) video stile "Ora ve lo spiego io" qua sotto ;)

Renzi ultima carta della politica prima del caos


giovedì 23 gennaio 2014

La #spendingreview ai tempi di #rimborsopoli? La facciamo solo noi cittadini



http://www.tubechop.com/watch/1892055

15 gennaio 2014: ospite nel pubblico a La Gabbia, il talk del mercoledì sera su La7 condotto da Gianluigi Paragone, faccio un tweet vocale su rimborsopoli e spending review...
Che ne dite, siamo noi populisti o sono loro ladri?!?

martedì 10 dicembre 2013

#berlusconi e la gabbia in cui si è messo da solo



prendo la parola tra il pubblico de "la gabbia", il talk show politico del mercoledì su "la 7" condotto da gianluigi paragone, per dire che berlusconi lasciando il governo si è infilato da solo in un vicolo cieco. dopo la scissione di alfano e i suoi il cavaliere non ha i numeri per far cadere nessuno, diventando sempre più ininfluente sulle dinamiche parlamentari e governative.

l'unica possibilità di contare ancora qualcosa prevederebbe un'improbabile alleanza con i grillini, che però lo vedono come il male assoluto della politica italiana, una specie di anticristo da abbattere senza se e senza ma. della mala parata si è accorto seppur in in ritardo lo stesso silvio. l'uomo di arcore cerca ora disperatamente di compattare un'armata brancaleone antieuropea saldandosi col movimento 5 stelle, ovviamente la lega, qualche postfascista sovranista e facendo addirittura l'occhiolino a SEL.

fosse rimasto al governo, avrebbe fatto ballare la giga al povero letta, e dato non poco filo da torcere allo stesso renzi. il "segretario fiorentino" ora invece ha campo libero per imporre al governo il suo programma di riforme, mentre "forza italia" si consuma in un'inutile opposizione senza sbocchi.

giovedì 31 ottobre 2013

√ #lagabbia l' #euro? un progetto marxiano lasciato a metà

euro sì euro no euro come? ecco il tormentone che fa da fil rouge prima a "l'ultima parola" e ora a "la gabbia", il talk show del mercoledì sera su la7, condotto dall'ereticale gianluigi paragone. unico contenitore di idee non allineate col mainstream, il programma accende i riflettori sul vero fulcro politico dell'italia attuale, ossia l'europa e la valuta unica, la BCE e il fondo salvastati: insomma è l'economia, baby. come nota lo stesso paragone, mentre i media mainstream ci bambocciavano con il cavaliere, ruby, i processi, la riforma silviana della giustizia, nonché le vicende di bossi e il suo trota, passava sotto silenzio il tema-macigno del secolo, quel trattato del fiscal compact che ci lega al carro europeo a prezzo di pesantissime manovre annuali per i prossimi 20 anni. misure draconiane per passare da cicale a formiche, misure che gli italiani avrebbero anche potuto accettare, se solo qualcuno si fosse degnato di spiegargliele e motivargliele.

il mio pensierino da bar sul progetto-euro è che si tratti di un disegno non marxista ma marxiano (nel senso non dei fratelli ma di carlo). l'idea che dalla struttura (economica) scaturisca la sovrastruttura (politica, sociale e culturale) rimanda a marx, o almeno al marx masticato dagli economisti che han dato un esame di storia delle dottrine economiche all'università. unifichiamo la moneta e da lì arriverà il single market europeo, dalla libera circolazione di cittadini, merci e servizi si giungerà alfine alla fusione dei popoli entro un'unica identità europea. dall'euro agli stati uniti d'europa insomma. il progetto è ambizioso e affascinante, ma troppo ingenuamente e scolasticamente marxiano: non basta (è sotto gli occhi di tutti) l'unità valutaria se non abbiamo una vera cabina di regia condivisa democraticamente che gestisca l'unificazione politica, legislativa, militare, fiscale del vecchio continente.

le attuali istituzioni europee sono a metà del guado e rappresentano l'unificazione peggiore, quella fatta a metà che lascia gli stati in concorrenza tra loro per attrarre investimenti in cambio di sgravi fiscali, e tutti i "vecchi" stati europei impegnati nel gioco del sospetto reciproco e dello scaricabarile delle responsabilità economiche e politiche che ci hanno portati all'attuale crisi dell'eurozona. a questo punto solo la condivisione di sovranità (non cessione come si dice riduttivamente, ma condivisione su un piano più alto) con la creazione di un vero super-stato federale europeo dotato di personalità giuridica e identità politica potrà salvarci dalla fusione fredda. cos'è la fusione fredda europea? è quella praticata dalle istituzioni finanziarie comunitarie come BCE e ESM (fondo salva-stati), importantissime ma prive di reale identità politica e dipendenti dalla continua, estenuante negoziazione tra i rappresentanti dei paesi membri. questa è la cessione (e non vera condivisione) di sovranità che non vogliamo, l'espropriazione strisciante del potere decisionale del popolo da parte degli eurogrigiocrati non eletti, che rispondono (forse) al potere politico che li ha nominati o ha influenzato la loro nomina, ma sono lontanissime dal popolo che manco conosce i loro nomi né tantomeno sa cosa combinano nelle loro austere stanze dei bottoni, salvo essere legato mani e piedi alle loro decisioni. europa, lasci o raddoppi?

lunedì 14 ottobre 2013

#olivati a #lagabbia 09/10/13: ipotesi #amnindulto? una schifezza


dopo un serrato confronto televisivo in diretta tra movimento 5 stelle e larghe intese, arriva  il mio telegrafico intervento al talk show "La gabbia" di mercoledì 09/10/13 (condotto da gianluigi paragone su La7) sull'ipotesi di indulto o amnistia avanzata in questi giorni dalle forze politiche governative.

il dibattito infiammato sulla rete e in televissione intorno al tema giutizia/amnindulto/berlusconi ci dice che l'opinione pubblica è esasperata. anche stavolta finirà tutto a tarallucci e vino? intanto la distanza tra il popolo e il palazzo cresce, ogni giorno di più.

di seguito riporto una conversazione su facebook con un collega genovese sul tema carceri, che ha anche un risvolto immobiliare. come si vede le soluzioni spendibili sono diverse; sempre che la politica non opti, come sempre, per soluzioni tampone come indulto o amnistia ("amnindulto"), che oltre ad offendere i cittadini onesti lasciano incancrenire di nuovo il problema del sovraffollamento delle carceri nel giro di un paio d'anni, come successe per l'indulto del 2006.
  • Conversazione iniziata Mercoledì
  • Manuel Giampaolo Lanata
    Manuel Giampaolo Lanata

    Caro Giuliano, ho condiviso in pieno il tuo intervento contro l'indulto alla Gabbia che sto guardando. Bravo!
  • Giuliano Olivati
    Giuliano Olivati

    grazie. siamo tutti esasperati. mobbasta
  • Giovedì
  • Manuel Giampaolo Lanata
    Manuel Giampaolo Lanata

    L'argomento carceri è tornato d'attualità ma, come sempre, anzichè soluzioni definitive si cercano scorciatoie temporanee. Ti propongo una mia piccola indagine e considerazione di qualche mese fa: se ti trova concorde e vorrai farla tua, e magari e portarla alla ribalta della Gabbia, non avró certo nulla in contrario: In Italia un detenuto costa 119 E al giorno (in carceri da terzo mondo), in Spagna costa la metà e in Francia costa 100 E (ma lì le carceri sono modello!). 119 per 365 per 66 mila detenuti (tanti sono in Italia) fanno quasi 3 miliardi di E all'anno pagati dallo stato italiano. La CCA (www.cca.com) è un'azienda privata che ha costruito e gestisce oltre 60 penitenziari in Europa (non so quanti nel mondo) e che, rispettando standard qualitativi altissimi, chiede allo stato meno di 30 E al giorno per ciascun detenuto, cioè un quarto di quanto spendiamo adesso. Affidare tutti i nostri detenuti a questa azienda ci farebbe risparmiare tre quarti dei suddetti tre miliardi all'anno e risolverebbe il problema delle carceri italiane "da terzo mondo". Questa soluzione, peró, si scontra col vizio dell'italica politica di magnare ovunque e, pertanto, non verrà mai adottata. Intanto paghiamo noi.
  • Giuliano Olivati
    Giuliano Olivati

    convengo manuel e ti ringrazio. aziende private potrebbero prendere in appalto le caserme inutilizzate e invendibili in ogni città e avremmo risolto emergenza carceri. ma è troppo intelligente, naa