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martedì 29 ottobre 2013

#Social #media #marketing o morte

«Pmi, usate Twitter e Facebook» Piace il guru dei social network Ben 150 imprese presenti nella sede di Confindustria per ascoltare Maz Nadjm «Con i nuovi mezzi le imprese possono capire le esigenze dei potenziali clienti»
di Mariagrazia Mazzoleni

Platea giovane e look informale, relatori compresi. Ad ascoltare Maz Nadjm, il guru dei social media, ieri si sono presentate centocinquanta imprese bergamasche. Ma le adesioni, causa capienza della sala, hanno dovuto essere stoppate a poco più di una settimana dall'apertura dell'evento, promosso dai servizi innovativi e tecnologici di Confindustria in collaborazione con la società di marketing Multiconsult. Jeans e maglioncino rosso nella sede di Confindustria Bergamo, il quarantenne inglese - definito nel 2011 dal The Sunday Times e nel 2012 da Forbes tra i cinquanta professionisti più influenti al mondo, nell'ambito dei social network - ha dispensato consigli sui nuovi luoghi del business. E se nelle nuove piazze ci stanno i clienti della sua società, SoMazi, (dalla Bbc all'American Express, dal Chelsea Football Club a Sky, dalla Nestle a Expedia e alla British Airways) c'è posto comunque anche per le imprese di casa nostra. Che, a considerare dal numero dei presenti all'incontro -moderato da Giovanna Ricuperati, amministratore delegato di Multiconsult - su questa opportunità hanno cominciato almeno a ragionarci. Insomma qualcosa si muove anche in chiave local, soprattutto nel settore dei prodotti di consumo.

«La comunicazione via social media raggiunge rapidamente le grandi masse (circa un miliardo e mezzo nel mondo sono le persone che li frequentano) e in questa piazza - sostiene Nadjm -tendono tutti ad essere molto trasparenti. A condividere pareri e suggerimenti su quello che piace o che non piace. Quindi le aziende, quelle di 40.000 dipendenti come quelle di 50 addetti, hanno un doppio interesse per starci: informare da un lato e ascoltare dall'altro, per capire le esigenze dei potenziali clienti. Anzi per le imprese più piccole è sicuramente più vantaggioso perché l'utilizzo dei social è molto meno costoso di altre forme di pubblicità».

Nato come programmatore, Maz Nadjm, deve la sua fortuna al fatto di aver intuito già dieci anni fa - Facebook era ancora agli albori - l'importanza dei social. Da Twitter a Linkedin, da Facebook a Instagram, passando per Google: «Ognuno ha una propria specificità - ha ricordato il fondatore di SoMazi - ma non bisogna dimenticare che in tutti si confrontano esseri umani e quindi le informazioni devono essere sempre leali, trasparenti, autentiche e a lungo termine, perché dirette a persone che a loro volta trasferiranno il loro giudizio, positivo o negativo, ad amici e followers».

In rete si scambiano opinioni e si formano le decisioni di buyer e consumatori. Una presenza professionale sul web non è più un'opzione o una scelta, ma una necessità, sia in ambito «B2B» (business to business) che «B2C» (business to consumer). Tanto più che i social non sono solo uno strumento legato al processo di vendita, ma abbracciano tutta l'attività, dallo studio e definizione del prodotto, al percorso di distribuzione, fino al customer service. Ragionare in chiave social vuol dire quindi mettere alla prova tutta l'azienda. Con un ulteriore vantaggio: si tratta di iniziative misurabili, il ritorno è immediatamente verificabile.

Ad entrare nei dettagli è stato Luca Bonfanti, responsabile area sociale network di Multiconsult, intervenuto al convegno con Fabio Rezzoagli (Linkedin Italia) e Angela Falotico (Tsw, società leader in Italia nello sviluppo di piattaforme di e-commerce). «Ci sono almeno tre indici di misurazione - ha spiegato -, il fatturato generato (quanti contatti sono arrivati all'e-commerce), la visibilità data all'azienda (che può essere comparata con i costi della pubblicità cartacea) e la riduzione immediata dei costi (in rete si danno risposte e assistenza che prima avvenivano via telefono)». «I social - ha ribadito Bonfanti - sono quindi utili per qualunque tipo di impresa e di qualsiasi dimensione. Anche in Bergamasca siamo passati dalla fase in cui venivano considerati poco più di un gioco, a quella in cui si riconosceva una potenzialità di business, per entrare ora nella terza fase relativa alla valutazione di questo strumento come area d'investimento. È stato stravolto anche il modo di lavorare nel marketing. È ormai statistico, infatti, che il 60-70% del processo d'acquisto di un cliente si è completato ancora prima che il consumatore contatti l'azienda».

Passaparola digitale, piazza virtuale più grande al mondo, le definizioni si sprecano. Una cosa è chiara - tentando un'estrema sintesi del convegno - se le imprese bergamasche vogliono continuare a vendere, devono esserci.

L'Eco di Bergamo 29/10/13

venerdì 8 febbraio 2013

√ altro che #imu, arriva il #fiscalcompact

alì'anteprima web de l'ultima parola, condotta da giulia cazzaniga, intervengo ancora come massimo esperto cosmico sull'imu, interloquendo con guido crosetto, uno dei fondatori del neopartito fratelli d'italia, spin-off del pdl. il mio interveto al min. 05:25: dove si scopre che il problema non è l'imu prima casa, e intanto silvio, e il fiscal compact...buona visione :)

sabato 19 gennaio 2013

√ torment #imu a #ultimaparola: dalla tassa al manicomio

chiamato a "l'ultima parola anteprima web" a parlare di imu come "massimo esperto cosmico", il vostro @olivati spiega come da una normale tassa sulla proprietà immobiliare si è passati all'isteria collettiva...ah, l'italian style (intervista di giulia cazzaniga a giuliano olivati da min. 21.50)

giovedì 17 gennaio 2013

√ dell'ossessione sull' #imu e la fiscalità #immobiliare



IMU: tassa che esiste in tutto il mondo

IMU prima casa: economicamente ininfluente sul mercato immobiliare sul piano oggettivo, si presta purtroppo a deformazioni isteriche della realtà da parte dei politici e strumentalizzazioni elettorali con conseguente turbativa di mercato 

IMU non-1a casa: eccessivamente alta, da rimodulare per alleggerire immobili di impresa e immobili dati in locazione

IMU va versata ai comuni come bacino di finanziamento delle autonomie locali: taxation with representation 

effetto psicologico IMU su immobiliare: ultima goccia che fa traboccare il vaso 

3 cause: 

  1.  terrorismo psicologico x ragioni politiche (partiti) e di audience (media) 
  2.  oscurità del calcolo che spaventa 
  3. incertezza sulle aliquote che si è concesso ai comuni di deliberare tardivamente (solo col saldo si è saputo l’ammontare dell’imposta) 


problemi di sperequazione sulla base imponibile: si risolvono con riforma rendite catastali, da compensare con abbassaamento aliquote per mantenere invarianza di gettito ed evitare aumento di pressione fiscale

sabato 12 gennaio 2013

√ #olivati a #ultimaparola: #tremonti superstar, #imu e #immobiliare di stato

giulio tremonti guest star a "l'ultima parola", il talk show politico condotto da gianluigi paragone su rai2, nella puntata di venerdì 11 gennaio. si parte nell'anteprima web (condotta da giulia cazzaniga) con una mia domanda sull'imu, che dà modo al prof. giulio di lanciarsi in una crociata contro la tassa come l'ha voluta il governo monti (da min. 17:00) *** più tardi, in puntata, faccio a tremonti una domanda sulle dismissioni del patrimonio immobliare pubblico (finora un flop). siamo proprio in campagna elettorale, e il prof. dà la colpa alle invendibili scuole e caserme, dimenticando il fallimento delle sue cartolarizzazioni (SCIP1 e SCIP2)degli immobili degli enti pubblici (per lo più appartamenti): 10.500 alloggi invenduti da INPS e 12.000 da INPDAP (che nel triennio 2009-11 ne ha dismesi solo 1.200): la mia domanda al min. 01:17:40 tornato a casa, giro un videino di risposta e approfondimento sul tormentone-imu. e alla prossima puntata :)

sabato 17 novembre 2012

√ #Imu, la tassa di #Monti, o di molti?

Imu, Monti, no taxation without representation. Anteprima web de L'ultima Parola, il talk show del venerdì sera su Rai2: Giuliano Olivati, presidente Fiaip Bergamo (la federazione italiana agenti immobiliari profesionali) e delegato cultura&formazione Faip Lombardia, al min. 19:43 parla della controversa imposta sugli immobili, cavallo di battaglia del governo Monti. Immancabile la pagella al governo, e pure una parolina sul bombastico ministro "la Fornero"...