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La specialità degli italiani? Arrivare sull'orlo del baratro, salvarsi per il rotto della cuffia per poi ricominciare a dire e fare scemenze :-)
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martedì 23 aprile 2013
È ufficiale: siamo pazzi
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sabato 20 aprile 2013
#Bersani e la #Waterloo #Quirinale del #PD #ultimaparola #olivati
giuliano olivati (@olivati) ha twittato alle 0:27 p. on sab, apr 20, 2013: @olivati parla alla nazione al min 16.37 #bersani #PD #Waterloo! #ultimaparola https://t.co/UR1kgm7DMZ (https://twitter.com/olivati/status/325556247535427584)
mercoledì 27 febbraio 2013
√ dica trentatrè
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libri dati alle fiamme a berlino, 10 maggio 1933
[wide world photo] |
fortunatamente, come diceva quello, la storia si presenta la prima volta in tragedia, la seconda in farsa.
il goffo tentativo bersaniano di cooptare grillo in un improbabile governo insieme va contro alla logica politica profonda dei nostri giorni con la sua nuova dicotomia: non più destra/sinistra ma euro/no euro o se volete, in italia, monti vs grillo.
monti ora ha perso le elezioni, e il testimone della moneta unica passa ai due leader politici "BB brothers", che hanno sostenuto monti e hanno firmato col voto parlamentare la ratifica bipartisan del fiscal compact di mario draghi. proprio quel fiscal compact che predetermina la politica economica e fiscale europea dei prossimi 20 anni. quel fiscal compact che è la versione burogrigiocrate degli stati uniti d'europa e con la sua cappa unificante toglie senso alla storica dicotomia destra/sinistra.
è l'europa baby...ed ecco berlusconi mettersi a parlare come monti, col suo videoappello alla governabilità dove ruba le parole il tono di voce e financo l'abito sordo e grigio al bocconiano mario.
manca solo mario draghi al quirinale e poi la foto di famiglia stile bilderberg è completa. ma perché qualcuno aveva forse dubbi? :)
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mercoledì 2 gennaio 2013
√ #elezioni, la guerra dei mondi: #monti vs #grillo
lunedì 3 dicembre 2012
√ del #complotto delle #primarie
| Ma ce la staran contando giusta? (photo: Asca) |
renzi ha dietro qualcuno, un grande vecchio che lo muove. silvio berlusconi via giorgio gori, direte voi...no! siete ingenui! il grande vecchio che manovra il putto fiorentino è (tenetevi forte)...è...è lui, il pigi bersani!!! ma che ci stai a prendere in giro? diranno i realsocialisti tra di voi. a parte che la teoria non è mia ma del "popolo della rete", non è affatto cabarettistica.
chiediamoci sempre (da buoni complottardi): cui prodi? e vediamo la situazione di partenza ante primarie. abbiamo un partito pachidermico, il PD, il dinosauro rosso che ha mangiato il fianco sinistro della balena bianca, un partito che ha il fascino mediatiico e il sex appeal di una carota lessa servita alla mensa della casa del popolo di roccacannuccia di sotto. il segretario bersani è sotto l'ala tutelare del mentore d'alema, burattinaio occulto del partito e del suo eterno fallimento. dal di fuori il fenomeno beppe grillo minaccia tutte le forze politiche, a partire da quelle più vetere e reftattarie al cambiamento (quindi PD in testa), conquistando a mani basse l'elettorato giovanile e la marea montante degli incazzati in genere.
ora che accade con le primarie? come per magia, ancor prima della competizione l'impresentabile (per bersani) compagno d'alema viene rottamato, dopo un goffo tentativo di autocandidarsi ad una ricandidatura in parlamento. le primarie, grazie a renzi e al suo camper dotato di ubiquità spaziotemporale e onnipresenza tuittera, riavvicinano il popolo della rete e i ggiovani ad un partito considerato quasi infamante dai 35 anni in giù. il dibattito televisivo all'americana tra i magnifici 5 delle primarie innesca un volano mediatico delirante, per cui ogni giorno a colazione pranzo e cena ti trovi uno del PD in televisione (su tutti i canali) che te la conta su di politica. addirittura gli orfani di silvio, la borghesia illuminata e il capitale finanziario (brivido d'affascinato orrore) corrono alle cene elettorali di renzi e poi a firmare il manifesto degli elettori di centrosinistra (che non sono mai stati) pur di votare il sindaco di firenze alle primarie.
insomma fuochi d'artificio, enorme grancassa mediatica per un partito apparatchik sin'allora grigerrimo, ampliamento della base elettorale, toppa alla falla di drenaggio dell'elettorato giovanile verso il movimento 5 stelle..e soprattutto un' immensa botta di vita e iniezione collettiva di automotivazionalità, che è l'ingrediente principe di tutte le campagne elttorali, come quella che ci attende in primavera (cioè domani).
ora la domanda sorge spontanea: non è che ci han presi tutti quanti per i fondelli, ed era tutta una messinscena? chi è un po' scafato politicamente sa anche che è ingenuo ipotizzare un conclave segreto tra renzi e bersani, incappucciati a mezzanotte nella cripta di un'abbazia diroccata dei colli piacentini, per un patto da scrivere col sangue al posto dell'inchiostro (dite la verità che lo scenario stile assassin's creed vi piaceva)...in politica moltissimi accordi sono taciti accordi, ovvero convergenze parallele d'interessi. non c'è bisogno di parlare, basta fare, ed ecco i famosi affari conclusi per facta concludentia...
che dire? sarà ciò che accadrà da ora alle prossime elezioni a falsificare o puntellare la conspiracy theory. certo se alla fine, come qualcuno ha ipotizzaro a caldo, i dioscuri del PD si accordassero per una spartizione di poltrone, a pierluigi il governo e al matteino il partito, qualche dubbio verrebbe anche al meno cospirazionista dei miei 25 lettori...
come diceva quello: ai postumi l'ardua sentenza.
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sabato 1 dicembre 2012
√ delle elezioni #primarie e del #PD
| I dioscuri del PD (photo: Asca) |
ho tuittato:
#primarie: #renzi vuol mutare base elettorale e dna del #PD x questo l'apparato postsovietico lo odiah
ora ve lo spiego io:
del resto il pdl è finito, sicché i suoi elettori sono in libera uscita, salvo i fedelissimi silviani che lo seguiranno fino alla fine in qualsivoglia avventura (gli elettori-over di cdx). quindi l'idea di creare un contenitore lib-lab x intercettare il centro dell'elettorato è semplice e geniale.
del resto in italia chi ha conquistato il centro ha sempre vinto le elezioni, siamo un paese di moderati. la "cosa nuova" lib-lab può essere o un pd allargato che cambia pelle ed amplia la sua base elettorale al fatidico 40% preconizzato da renzi, o una nuova offerta politica alternativa al vecchio pd postsovietico. il travaglio di questi giorni ci dirà se il pd è pronto a mutare il suo dna o se servirà un nuovo partito.
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