giovedì 27 febbraio 2014

#Renzi, un paracadutista senza paracadute?



http://www.tubechop.com/watch/2124845

Faccio un tv - tweet a La Gabbia del 26 febbraio sullo stile "o la va o la spacca, ora o mai più" di Matteo Renzi. Speriamo che la va e non la spacca, dai... :)

venerdì 21 febbraio 2014

Perché siamo costretti a sperare in #Renzi



http://www.tubechop.com/watch/2068157

A "La Gabbia" del 12/02/14 dico alla nazion una cosa estremamente sgradevole: Renzi non piace ma conviene sperare che funzioni (grazie al conduttore Gianluigi Paragone che ha difeso la mia libertà di parola dal pubblico del "mucchificio"). Grande sorpresa: Roberto d'Agostino la pensa esattamente come me (chi l'avrebbe mai detto).

Se volete sapere perché è meglio che Renzi non fallisca, dovete sciropparvi il (fortunatamente breve) video stile "Ora ve lo spiego io" qua sotto ;)

Renzi ultima carta della politica prima del caos


lunedì 17 febbraio 2014

#M5S, l'esercito di #Casaleggio & Associati

Panorama: Casaleggio burattinaio di Grillo
Grillo, anzi il suo burattinaio Casaleggio & Associati è per la distruzione della democrazia rappresentativa parlamentare a favore di una fantomatica democrazia diretta assembleare della rete. Il delirio orwelliano del progetto - Gaia.

In realtà dietro questa farneticazione si cela un astuto partito azienda con una lobby parlamentare, anzi la più grande lobby parlamentare della storia italiana (160 membri tra Camera e Senato). Casaleggio, manager della Webegg (gruppo Telecom Italia) chiusa malamente in profondo rosso, è socio (formalmente ex) di Sassoon, parente dei Rothschild. Gente sinceramente da non perdere mai di vista, anzi meglio mettersi con le spalle al muro. I pentastellati vedono il #gombloddoh anche nello spot della Nutella, ma su Casaleggio e la sua massoneria da fumetto stranamente non hanno mai nulla da eccepire.

Un esempio di lobby action potente e pericolosa della Casaleggio & Associati? Il blitz parlamentare con cui M5S lo scorso agosto fece passare un emendamento che rendeva nullo il rogito o il contratto di locazione privo di allegazione dell'Attestato di Prestazione Energetica.

Questa assurda sanzione ha creato un mare di problemi, e solo recentemente la nullità è stata convertita in una multa. Ora applichiamo per un momento al Movimento 5 Stelle lo stesso principio del sospetto sistematico usato dai grillini...combiniamo il rasoio di Occam (l'ipotesi più semplice è quella con maggiori probabilità di essere vera) con il principio del "cui prodest" e chiediamoci: chi c'era dietro? Niente niente qualche categoria cliente della Casaleggio & Associati?

Ai grilloti non frega niente di governare, creerebbe solo problemi e non servirebbe al partito azienda del sosia di Patti Smith. Devo andare avanti?

giovedì 30 gennaio 2014

Il decreto #Bankitalia? Una stampante per fregare l'#euro e i suoi trattati

La Banca d'Italia
Photo: WIkipedia
La rivalutazione delle quote Bankitalia che tanto ha inzibarrito i grillini in realtà (se la capissero) doverebbe piacergli un casino, a loro che son sovranisti anti euro per il ritorno alla lira stampa-stampa e al gettone telefonico.

Il meccanismo del decreto Bankitalia è una simil-stampante per fregare i trattati euro! Infatti con la rivalutazione a bilancio delle quote Bankitalia detenute dalle banche private (le ex "banche di interesse nazionale"), queste devono pagare le tasse sulla plusvalenza. Ma come faranno? Elementary, Watson:  rivendendo alla stessa Bankitalia le quote rivalutate eccedenti il 3% del capitale (tetto massimo stabilito dal decreto).

Quindi i soldini delle tasse che le banche devono pagare allo Stato ce li mette la stessa banca centrale italiana, ricomprando le sue quote dalle banche! E che soldi sono? Qualcuno parla delle riserve derivanti dal mitico signoraggio bancario (che finalmente vien buono). In altre parole, l'intera operazione è un colossale escamotage per far sì che Bankitalia immetta, indirettamente (attraverso un buy-back) ma concretamente, liquidità nelle casse piangenti dello Stato. Capito la stampante smart? Evidentemente nell'Euro si può stare in maniera creativa, anche un po' all'italiana...

Oops...ma non si doveva dire?!? ^_^

lunedì 27 gennaio 2014

#Giornatadellamemoria: La testa di maiale e l'origine satanica della #Shoah

Il logo della band inglese dei Venom
Photo: Centro San Giorgio
La Shoah ha alla sua base una logica demoniaca. Considerare il popolo ebraico come branco di Untermenschen, sottouomini dei quali viene negata alla radice la comune appartenenza alla specie umana, è il presupposto per innescare il meccanismo perverso del capro espiatorio di tutti i mali del mondo. L'antropologo e filosofo René Girard vede nella Shoah un disegno diabolico cioè (etimologicamente) divisivo: da una parte noi, gli uomini perfetti, ariani ecc., dall'altra i mostri, i sottouomini, la radice di tutti i nostri mali, da sterminare senza pietà.

Il sistema del capro espiatorio secondo Girard è tipico del paganesimo e viene superato dal Cristianesimo con il sacrificio di Gesù, che si immola sulla Croce per unire nella salvezza l'umanità anzi l'intero creato. In questo Gesù è antidiabolico, laddove il diavolo divide (noi da loro, gli uomini dai sottouomini, gli ariani dai giudei) Cristo unisce nel disegno cosmico di redenzione. Questo spiega il progetto nazista di superamento del Cristianesimo per tornare ad un paganesimo germanico inteso come dominio naturale del più forte e sterminio del più debole. Per questo gli uomini imperfetti, difettosi, gli handicappati ecc, nella logica nazista vanno sterminati: è la vittoria della natura del più forte sul pietismo cristiano, secondo una certa lettura di Nietsche.

Vedere ancora oggi simboli satanici come la testa di maiale usati contro il popolo ebraico, a profanazione della Giornata della Memoria, ci fa capire che la lotta a Lucifero "Principe di questo mondo" è lungi dall'essere conclusa. E che la radice dell'antisemitismo, ancora una volta, è non solo pagana e anticristiana, ma  intrinsecamente satanica.

Giuliano Olivati

Sono graditi i vostri commenti!

venerdì 24 gennaio 2014

#Draghi sta per far fuori le #banche ciofeca

Draghi: banche sotto esame, quelle deboli via dal mercato

Le «banche deboli europee dovrebbero uscire dal mercato». Così il presidente Bce Mario Draghi al quotidiano svizzero Neue Zuercher secondo cui questo è uno degli obiettivi dell’esame sul settore. «Stiamo prendendo la cosa molto seriamente. Nel caso dovesse emergere qualche debolezza, la metteremo in luce e prenderemo le appropriate contromisure».Il presidente della Banca centrale europea ribadisce come il denaro dei contribuenti «sarà utilizzato solo come ultima risorsa» nel caso di fallimenti delle banche.

Draghi rileva che «non si tratta di ottimismo, le nuove regole» europee, che non esistevano «quando la crisi è scoppiata», prevedono questo tipo di meccanismo. Al riguardo «c’è un impegno a livello di ministri delle Finanze e di capi di stato» che prevede il coinvolgimento dei creditori delle banche. Draghi ha tuttavia ribadito la necessità di lavorare ancora sul meccanismo europeo di risoluzione e sul fondo unico che sarà pienamente operativo solo fra 10 anni, «un tempo ovviamente troppo lungo».

giovedì 23 gennaio 2014

La #spendingreview ai tempi di #rimborsopoli? La facciamo solo noi cittadini



http://www.tubechop.com/watch/1892055

15 gennaio 2014: ospite nel pubblico a La Gabbia, il talk del mercoledì sera su La7 condotto da Gianluigi Paragone, faccio un tweet vocale su rimborsopoli e spending review...
Che ne dite, siamo noi populisti o sono loro ladri?!?